Come divenimmo Briganti

La Storia si sa la scrivono i vincitori.
Così dopo il 1860 tutto divenne improvvisamente buio dal Tronto a Lampedusa.
E gli eroi nostrani, quelli che fecero parte della Resistenza, divennero “Briganti”

Se stai leggendo questo articolo probabilmente sei mosso dalla curiosità, dalla voglia di capire, dal bisogno di notizie.

Oggi più che mai è al centro di ogni dibattito questo flusso migratorio dei giovani che scappano dalle Regioni del Sud Italia per cercare fortuna altrove, al Nord o all’estero.

Attenzione: questo non è un post di rivelazione, non vendiamo verità. Si tratta piuttosto di una riflessione dal punto di vista di chi qui, al Sud, ci vive e ci vuole continuare a vivere.

Bene. Facciamo un passo indietro nel tempo.

1859. Che siate sul lungomare di Napoli, Palermo, Bari, Reggio Calabria, Bari, o sul Belvedere, o sulla cima di qualche monte poco importa.

Dicevamo: è il 1859 e siamo nel Regno delle Due Sicilie. L’economia è solida.
La Marina Militare è la terza del mondo.
Ottimi i rapporti con lo Stato Pontificio.
Certo non tutto il tessuto sociale se la passerà bene: ci sono i ricchi, i nobili, i benestanti, e i poveracci.
Come in ogni Regno e Stato attuale o passato.

Cosa ha portato un Regno così importante, così forte a capitolare? A diventare colonia, succursale di un altro Regno?

Gli interessi politici? Sicuramente.

Moltissimi libri di inchiesta storica su quegli anni caldi riportano ormai la stessa base di partenza: la Francia e l’Inghilterra hanno contribuito politicamente, economicamente e militarmente, all’invasione in nome di un nobile concetto, l’Italia Unita, che però non si realizzò come era stata prospettata.

Un concetto davvero forte questo dell’Unità d’Italia: ci credono in tanti. In troppi.

Ma probabilmente nel Settentrione dove un giorno si era sotto il dominio Francese, il giorno dopo Austriaco, il giorno dopo ancora passava il Napoleone di turno e saccheggiava tutto, ecco magari lì poteva essere davvero un’esigenza questa Unità.

Ma da noi, protetti dal Mare e da Dio, che ce ne importava di questa Unità?

Tempo fa leggevo un articolo in cui si paragonava l’economia del Regno delle Due Sicilie a quella della Germania di oggi.

Praticamente noi, qui giù al Sud, eravamo la Germania di oggi. (Provate rabbia eh?)

Lasciamo perdere tutto quello che si sa (e che non si sa). Facciamo un salto al 1862.

Che succede ad un popolo che viene invaso, a cui si impongono nuove lingue (Francese), nuove leggi, nuovi padroni?

Insorge, mi pare normale. Solo che la Resistenza di allora, i soldati di quel tempo, i nostri partigiani vennero definiti Briganti.

Risultati immagini per briganti

Voi che immagine avete dei Partigiani della Resistenza della Seconda Guerra Mondiale?
Eroi. C’è poco da fare: sono stati uomini (e donne) coraggiose che hanno sfidato la morte.

Invece dei Briganti che immagine avete? Ve lo dico io: voi che sapete li chiamate Eroi.

Voi che non sapete, voi che leggete per la prima volta queste storie, voi che avete solo studiato la storia sui libri li vedete come Criminali. E non è colpa vostra. Assolutamente.

Questi Criminali, però, hanno cercato di resistere, hanno provato a non inchinarsi al nuovo Re.

Ci son voluti 10 anni per sconfiggerli. 10 anni!

Forse non erano proprio dei banditi, o dei criminali, ma uomini e donne che per amore della propria terra hanno lottato fino allo strenuo delle forze.

Non chiamateli Criminali, non chiamateli Briganti.

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